feb 132012
 
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UDINE – C’è una sagoma sull’asfalto, ma non è di quelle per la sicurezza stradale, è qualcosa di diverso. Questa notizia è arrivata subito ad Antonio Chiumento, che da oltre 35 anni si occupa di avvistamenti ufo. La vicenda si svolge a Udine, con precisione sulla Napoleonica, una strada che ne percorre la provincia. Leonard D’Andrea, un operaio della caffaro, stava percorrendo la strada, quando si è visto costretto a fermarsi: «Ho notato delle macchine ferme, mi sono accodato – racconta D’Andrea – sul momento pensavo a un incidente. Ma quando sono sceso, ho notato che davanti a tre macchine c’era una strana creatura che camminava lungo la strada. Era alta circa quattro metri ed era silenziosa». Così D’Andrea prova ad avvisare i suoi familiari, ma i cellulari non prendevano. Il testimone impugna una torcia e inquadra la creatura, che aveva un colore grigiastro e delle lunghe gambe curve: «Mentre la illuminavo, ha notato che la testa aveva una forma tondeggiante e che terminava a forma conica. Questa creatura “camminava” sulla strada, non curandosi minimamente delle auto ferme e delle persone – ricorda d’Andrea – Davanti a me c’era una Mazda con una famiglia. La madre ha tenuto nascosti i due figli dietro i sedili, mentre alle mie spalle due ragazze volevano chiamare il 113 ma i telefoni non andavano». Dopo la sagoma del presunto alieno è fuggita e Leonard non è riuscito a inseguirla. Anche altri cittadini hanno confermato di aver visto qualcosa di strano, ma non si capisce se si trattasse di un vero alieno o di qualcuno vestito per Carnevale.

Fonte: Leggo

 

 

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Ilari

Comunque perchè Ilari. So' fjia de mamma de NYC (New York) e papi è Trasteverino de sette generazioni ... alloggiamo nell'antica Piazza Parione, mo' Piazza de Pasquino ... ve dice gnente 'sto nome??? Mi madre quando nacqui me volle chiamà Hilary come mi' zia (nun è la madre de Nenet che è friulana) ma a mi' padre l'idea che quanno me doveva da chiamà c'era sta H che je faceva partì 'no spuitacchio ogni vorta nun j'annava ggiù! Poi 'n giorno mentre leggeva 'n libbro de poesie der Carducci je capitò sott'acchio 'n verso de "Il canto dell'amore" e precisamente: "Da le vie, da le piazze gloriose, Ove, come del maggio ilare a i dì Boschi di querce e cespiti di rose, La libera de' padri arte fiorì;" e fu comme illuminato!!! c'era scritto ILARE, sicuramente ar maschile, che ar femminile diventava ILARI!!!! Tutto contento, così me poteva chiamà senza sputacchi!!! Andò all'Anagrafe e me registrò. Poi 'n seguito qualcuno je spiegò er significato de quell'ILARE che in realtà era 'n aggettivo e no un mome, ma lui rispose "si si ma co sta fjia che ride sempre c'ho preso uguale!!". Sò una tipa 'n pò stravagante e me piace mascheramme, anche se non è Carnevale ... vestitimme come li Musici der Settecento ma vado a giornate ... c' esco pure così tanto ormai qui nessuno ce fà più caso ...

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